L’Ue e le nuove linee guida per l’intelligenza artificiale: arriva la terza bozza del General-Purpose AI Code of Practice

L’11 marzo 2025, la Commissione Europea ha pubblicato la terza bozza del General-Purpose AI Code of Practice. Il documento stabilisce linee guida fondamentali per garantire trasparenza, conformità normativa e sicurezza nell’uso dei modelli di intelligenza artificiale su larga scala. Rispetto alle versioni precedenti, questa bozza introduce impegni più dettagliati per i fornitori di modelli Ai, semplifica le misure implementative e rende il codice più efficace.

I tre pilastri della terza bozza

Questa nuova versione del codice si concentra su tre principi chiave:

  • Trasparenza: I fornitori di modelli IA devono fornire informazioni chiare e accessibili. È stato introdotto un modulo di documentazione che centralizza i dettagli principali, semplificando la consultazione per utenti e regolatori.
  • Diritto d’autore: Vengono delineate misure per garantire la conformità alle normative sul copyright, assicurando che i dati utilizzati per l’addestramento dei modelli rispettino le leggi vigenti e tutelino la proprietà intellettuale.
  • Gestione del rischio e sicurezza: I fornitori di modelli avanzati, soprattutto quelli con potenziale impatto sistemico, devono implementare rigorose misure di valutazione del rischio, reportistica sugli incidenti e standard di cybersicurezza per prevenire usi impropri della tecnologia.

Consultazioni e sviluppi futuri

La terza bozza è stata redatta raccogliendo feedback sulla seconda versione, pubblicata a dicembre 2024. Per favorire il coinvolgimento delle parti interessate, la Commissione ha creato un riepilogo esecutivo e un portale interattivo per l’invio di commenti e la partecipazione a gruppi di lavoro. Il codice finale è atteso per maggio 2025 e fungerà da guida per la conformità alla futura legislazione europea sull’IA.

Iniziative parallele della Commissione Europea

Oltre alla pubblicazione del codice, la Commissione sta sviluppando ulteriori misure normative:

  • Un modello per la sintesi pubblica dei dati di addestramento, per migliorare la trasparenza sull’origine dei dataset usati nei modelli IA.
  • Linee guida normative per chiarire concetti chiave come la definizione dei modelli IA ad uso generale, le modalità di immissione sul mercato e le responsabilità lungo la catena del valore.

L’importanza di una regolamentazione in un contesto globale instabile

La pubblicazione della terza bozza rappresenta un passo importante verso un quadro normativo chiaro e condiviso, bilanciando innovazione e sicurezza nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, questa evoluzione normativa avviene in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da conflitti e instabilità economica. La regolamentazione dell’Ai non è solo una questione di governance tecnologica, ma assume un ruolo strategico nella difesa della sicurezza, della sovranità digitale e della stabilità economica dell’Unione Europea.

Con la crescente centralità dell’Ai nei settori economici e militari, l’UE punta a costruire un sistema di regole che possa garantire l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, proteggendo al tempo stesso i diritti fondamentali e la competitività dell’Europa a livello globale. Nei prossimi mesi, sarà fondamentale osservare come la Commissione affronterà le sfide di un’implementazione efficace, garantendo che la regolamentazione possa rispondere alle esigenze di sicurezza senza frenare lo sviluppo tecnologico.