La scuola ha da sempre il compito di sviluppare il pensiero critico negli studenti, un obiettivo che diventa ancora più cruciale nell’era digitale e con la diffusione dell’Intelligenza Artificiale . La pandemia ha accelerato l’uso delle tecnologie digitali nella didattica, evidenziandone i benefici ma anche i rischi. L’AI, in particolare, si è affermata come uno strumento potente ma controverso, rendendo necessario un approccio consapevole per evitare sia la sua demonizzazione sia un utilizzo superficiale.
Il Ruolo della scuola nella selezione delle fonti
Gli studenti hanno accesso immediato a una quantità enorme di informazioni, ma non sempre possiedono gli strumenti per valutarne l’affidabilità. È fondamentale insegnare loro a distinguere tra fonti attendibili e fake news, introducendo strumenti accademici come Google Scholar, Jstor e database specializzati. La capacità di costruire una bibliografia e una sitografia ben strutturate non solo rafforza la metodologia di ricerca, ma permette anche di sviluppare un senso critico nell’interpretazione dei dati.
Il progetto EuvsDisinfo
L’AI ha rivoluzionato il modo in cui gli studenti accedono alle informazioni e svolgono ricerche, ma il suo utilizzo non è privo di insidie. Oltre a fornire contenuti preconfezionati, può amplificare bias e distorsioni, rendendo essenziale la verifica delle informazioni. Progetti come EuvsDisinfo dell’Unione Europea forniscono strumenti utili per analizzare e smascherare la disinformazione. A scuola, un’attività efficace può essere il confronto tra diverse narrazioni di eventi storici o di attualità per capire come le informazioni possano essere manipolate.
Non divieti, ma utilizzo critico
Non si tratta di vietare l’uso di Internet o dell’AI, ma di educare a un utilizzo critico e responsabile. L’obiettivo è formare studenti capaci di discernere tra informazioni valide e manipolazioni, dotati di un bagaglio metodologico solido per affrontare il mondo digitale con consapevolezza. La capacità di analisi e la verifica delle fonti sono strumenti fondamentali per la cittadinanza digitale, un aspetto essenziale dell’Educazione Civica nelle scuole.