Intelligenza artificiale e cyberbullismo: il nuovo reato di deepfake nella delega approvata in Senato
Secondo la norma, chiunque diffonda immagini, video, voci o suoni falsificati attraverso sistemi di AI, arrecando un danno ingiusto, rischia la reclusione da uno a cinque anni. Il reato è perseguibile su querela della vittima, ma diventa d’ufficio nei casi più gravi, come quando coinvolge minori, persone incapaci o pubbliche autorità