Calabria e Intelligenza Artificiale: la Regione prova a guardare al futuro con una proposta di legge ad hoc

La Calabria si prepara ad affrontare la nuova era digitale con una proposta di legge innovativa sull’Intelligenza Artificiale. L‘iniziativa, promossa dai consiglieri regionali Filippo Mancuso e Pierluigi Caputo, mira a regolamentare e incentivare l’uso dell’Ai nel contesto regionale, in linea con le direttive europee e nazionali. Si tratta di un provvedimento strategico che punta a rendere la Calabria un laboratorio di innovazione, capace di integrare le nuove tecnologie nel tessuto economico e sociale.

La proposta di legge è attualmente all’esame della I Commissione di palazzo Campanella, con una calendarizzazione che prevede la discussione nelle prossime settimane. Il testo è stato già oggetto di un primo confronto tra le forze politiche e gli attori istituzionali, con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti e possibili integrazioni per rendere il provvedimento più efficace e inclusivo. L’approvazione è prevista entro i prossimi mesi, con la possibilità di avviare una fase sperimentale già nel 2025.

Indice

Un passo avanti per l’innovazione

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L’intelligenza artificiale rappresenta una rivoluzione che tocca tutti i settori, dall’industria ai servizi pubblici, con impatti significativi su efficienza, produttività e qualità della vita. La proposta di legge calabrese prevede misure concrete per favorire lo sviluppo e l’adozione di sistemi di Ai affidabili e sicuri. Tra le principali iniziative, si segnalano:

  • L’istituzione di un Registro regionale delle realtà che operano nel settore dell’IA, comprese aziende, startup, università ed enti pubblici.
  • L’attribuzione di premialità nei bandi di finanziamento ai soggetti iscritti nel Registro, incentivando la crescita del comparto tecnologico locale.
  • La creazione di un Ufficio regionale per l’Ai, che avrà il compito di coordinare, monitorare e promuovere l’adozione dell’Ai in Calabria, favorendo la sinergia tra settore pubblico e privato.
  • La promozione di attività di formazione e sensibilizzazione, per garantire la diffusione di una cultura dell’Ai consapevole ed etica.
  • L’istituzione di osservatori e tavoli tecnici per il monitoraggio costante dell’evoluzione dell’IA e per l’adeguamento delle normative regionali ai più recenti sviluppi tecnologici.

Un quadro normativo in evoluzione

AI-Act

L’Unione Europea ha recentemente adottato l’AI Act, un regolamento che introduce un approccio basato sul rischio per l’uso dell’AI. La Calabria, con questa legge, si pone come apripista nell’adattamento alle nuove normative, evitando di trovarsi impreparata di fronte ai cambiamenti imposti dall’evoluzione tecnologica e legislativa.

La legge regionale punta a garantire un uso etico e trasparente dell’AI, con particolare attenzione alla protezione dei dati, alla sicurezza informatica e alla supervisione umana dei processi automatizzati. Inoltre, attraverso il nuovo Ufficio regionale, verranno promosse attività di ricerca e sviluppo per sfruttare al massimo il potenziale dell’AI nei settori strategici come la sanità, l’agricoltura, il turismo e la pubblica amministrazione.

La Commissione regionale valuterò, inoltre, eventuali emendamenti per rendere la normativa ancora più efficace e inclusiva, prendendo spunto da esperienze già avviate in altre regioni italiane e dall’interazione con esperti del settore. Alcuni consiglieri hanno proposto di ampliare il perimetro di azione del Registro regionale, includendo anche le realtà che operano nel settore della cybersecurity e della protezione dei dati.

L’importanza di un impegno istituzionale e strategico

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale non è solo una questione tecnologica, ma anche una sfida di governance e visione strategica. La Regione Calabria, con questa proposta di legge, compie un passo significativo verso un modello di sviluppo basato sull’innovazione e sulla digitalizzazione, cercando di colmare il divario con altre aree più avanzate del Paese.

È necessario che il tema dell’Ai sia affrontato con un impegno strutturato da parte delle istituzioni a tutti i livelli. Non si tratta solo di adottare strumenti tecnologici, ma di creare un ecosistema favorevole alla crescita del settore, garantendo al contempo trasparenza, sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali.

La Calabria sta dimostrando di voler giocare un ruolo attivo nel futuro digitale dell’Italia. L’implementazione dell’AI non può essere lasciata al caso: è essenziale adottare un approccio regolamentato e responsabile che permetta di sfruttare al massimo le opportunità offerte da questa rivoluzione tecnologica, mantenendo sempre al centro il benessere dei cittadini e la tutela dei valori etici.